Sono da poco rientrata dalla Scandinavia, il giro è stato programmato molto tempo prima e per questo il viaggio è stato a costo contenuto, altrimenti sarebbero state mazzate, perché Danimarca, Svezia e Finlandia sono tra i paesi europei più costosi.
L'aereo che ci ha accompagnati da Napoli a Copenaghen (fa anche la tratta da Roma) è stato quello della Transavia, compagnia con prezzi abbastanza alti, ma che se prenotato con un po' di anticipo garantisce prezzi accessibili. Volo tranquillo e puntuale, con cartone animato trasmesso durante le due ore.
Copenaghen è una città con un buon numero di cose da vedere. Per gli appassionati dei parchi di divertimento c'è il Tivoli con giostre spaventose. Si trova di fronte la stazione centrale. L'ingresso varia a seconda di orari e giorni, orientativamente è intorno alla 100 corone danesi. Ma i giochi all'interno si pagano, non sono compresi nel biglietto d'ingresso. Il venerdì sera, solitamente ci sono concerti. Per chi invece fosse interessato alla visita della città tralasciando il parco giochi, Copenaghen è bella da girare a piedi senza meta. Alle spalle del Tivoli si trova una piazza molto grande dominata dal Radhaus, il loro municipio ed entrando nel vicoletto in cui la folla si ammassa si inizia il percorso nel cuore della città.
A nord del Nyhavn c'è Frederiksstaden, il quartiere reale di Copenaghen con la residenza principale della famiglia reale danese.
Un po' più distante dal centro, raggiungibile in poco tempo con il treno dalla stazione centrale è il Kastellet (antica fortezza cittadina) e la vicina Sirenetta, che attualmente però si trova all'Expo. Quindi chi si spingerà fino a lì, almeno per il momento troverà, con grande delusione e senza essere stato avvertito da nessuno, come è successo a noi, solo un grande schermo con la proiezione della Sirenetta dall'Expo 2010.
Per gli amanti della cultura alternativa, che non sembra però essere più tanto alternativa, c'è Christiania, un piccolo quartiere autogestito, che si basa sull'amore libero e sul libero uso degli stupefacenti. All'interno c'è un mercato, alcuni ristoranti e qualche negozio di artigianato. Si dice che stiano aumentando gli atti di violenza dovuti all'uso di droghe e l'abuso di alcool e già spesso si è deciso di mettere fine all'esistenza di questo quartiere, ma per ora resta in piedi.
Da Copenaghen siamo partiti alla volta di Goteborg la seconda città svedese. Un luogo che non consiglierei, a meno che non si debba spezzare il viaggio in treno, per renderlo meno lungo, come abbiamo fatto noi che dovevamo raggiungere Stoccolma.
Il treno che collega Copenaghen a Gotebor costa intorno ai 40€ (la cifra è orientativa, dipende dal tipo di treno che si sceglie come da noi in Italia) e partono con una certa frequenza impiegando circa tre ore e trenta.
La città non offre un granché, è orientato soprattutto allo shopping e ci sono numerosi locali e ristoranti. Non mi ha lasciato nulla di particolare. L'unico aspetto positivo è il verde che circonda il centro città.
Da Goteborg ci siamo spostati a Stoccolma. I treni partono praticamente sempre e se siete per la comodità sicuramente conviene prendere X2000 che in appena tre ore vi porta fino a lì, ma il biglietto costa intorno ai 100€, per chi vuole risparmiare, visto che anche la Svezia è costosa, ci sono comodi intercity che in 5 ore più o meno vi fanno arrivare a destinazione con una spesa che è dimezzata. Se siete dei tipi che programmano tutto vi conviene prenotare il treno da internet perché si risparmia abbastanza, soprattutto se si prenota con anticipo.
Inoltre ha il ristorante all'interno, Ming, asiatico che attira molta gente.
Fatte queste premesse c'è da dire che Stoccolma è una delle più belle capitali europee, a mio avviso. Ha tutto. Numerosi musei di ogni tipo, verde dovunque, paesaggi spettacolari, parchi per i bambini e un centro storico molto caratteristico.
Noi il primo giorno ci siamo fiondati a vedere lo Skansen, un museo all'aperto in cui è stato riprodotto il villaggio svedese, per mostrare come vivevano gli abitanti. Il prezzo è di circa 120 corone, ci sono 150 abitazioni tradizionali e oggetti tipici, e uno zoo con animali nordici. All'interno del villaggio ci sono persone vestite con abiti d'epoca intenti nelle varie attività artigianali.
Lo Skansen si raggiunge con i mezzi pubblici (il bus 47 dalla stazione centrale) o anche a piedi, si trova sull'isola Djurgarden collegata da un ponte.
Ma per non perdersi una vista spettacolare, il modo migliore per raggiungere lo Skansen è con i traghetti che partono ogni mezz'ora da Nybroplan o da Slussen e costano 40 corone a corsa.
Da non dimenticare è la possibilità di comprare la Stockholm Card valida per 24, 48, o 72 ore con prezzi dalle 390 corone in poi che danno libero accesso a 80 musei, consente di viaggiare sui mezzi di trasporto, di effettuare alcune visite in battello e di parcheggiare in alcune zone. Conviene, ma solo se decidete di vedere più musei nello stesso giorno e di muovervi con i mezzi pubblici, altrimenti meglio pagare i singoli ingressi.
Dall'isola di Gamla Stan è possibile ammirare il Radhuset, il municipio. Lo riconoscerete dalla struttura a mattoni rossicci. Proseguendo per le viuzze della Città Vecchia vi troverete di fronte al palazzo reale Kungliga Slottet che fu incendiato nel 1697. L'unica ala sopravvissuta, quella settentrionale, fu poi incorporata nel nuovo palazzo. Ha 608 stanze ed è il palazzo reale più grande al mondo che viene ancora utilizzato dal re come residenza.
L'isoletta staccata da Gamla Stan, Helgeandsholmen, accoglie al suo interno il Riksdaghuset, il Parlamento svedese e il Medeltidsmuseet, riportato alla luce negli anni '70, quando gli operai trovarono delle fondamenta risalenti al 1530. Le mura antiche sono state protette e intorno è stato costruito un museo.
Se volete dedicare qualche ora ai musei c'è l'imbarazzo della scelta, veramente ce n'è per tutti i gusti. Interessante da vedere è sicuramente il Vasamuseet in cui troverete la nave orgoglio della Corona svedese che nel 1628, dopo pochi minuti che era stata varata, si è rovesciata in seguito a delle modifiche strutturali. Nel 1961 la nave è stata riportata a galla assieme alle sculture di legno, è stata rimessa insieme ed ora è possibile ammirarla nella sua maestosità (68 metri di lunghezza per 48 di altezza). Il biglietto d'ingresso costa intorno alle 100 corone e il museo si trova vicino al ponte che congiunge la parte superiore di Stoccolma a Djurgarden, raggiungibile sempre con il bus n. 47, a piedi o con i traghetti che partono da Nybroplan.
Passeggiando incontrerete anche delle chiesette, nessuna di particolare bellezza, ma attorno hanno sempre dei piccoli giardini con panchine per rilassarsi e godere delle facciate rosse e degli alti campanili.
Per chi volesse vedere un'altra faccia di Stoccolma, c'è il quartiere definito creativo, che si trova nella zona meridionale della città. Il quartiere si chiama Sodermalm, è nato come un quartiere popolare e operaio e attualmente è la zona più vivace e alla moda di Stoccolma.
Non dimenticatevi che questa città ha lanciato in tutto il mondo gli Abba e ci sono dei tour organizzati per farveli conoscere meglio. Dovrebbe aprire anche un museo dedicato a loro nel giro di poco.
Ci sono però molte altre isole interessanti, dipende dalla vostra disponibilità di tempo e di denaro. E un po' più distante da Stoccolma ci sono posti come Sigtuna e Vaxholm che sicuramente meritano. Non vi preoccupate per l'organizzazione che sul posto troverete tutte le informazioni utili per raggiungere facilmente ogni luogo.
Dopo una nottata di viaggio siamo giunti a Helsinki. Da lì a piedi siamo arrivati in dieci minuti al centro. La prima cosa che vedrete è sicuramente il mercato. E' un posto molto caratteristico. Non solo troverete oggetti di artigianato fatti da loro con le corna delle renne e con i materiali più impensabili, ma potrete anche mangiare dell'ottimo e grassosissimo pesce fritto.
Dopo il rientro da Helsinki, abbiamo trascorso un po' di tempo ancora a Stoccolma e da lì abbiamo preso l'aereo da Arlanda, un posto che dista una quarantina di minuti con il bus e venti con il treno super veloce e super costoso. Il bus si prende accanto alla Stazione Centrale di Stoccolma al Cityterminalen e il biglietto costa 120 corone. La compagnia aerea che abbiamo preso è stata la Norwey che ci ha riportato a Roma. Non abbiamo avuto nessun problema, ma abbiamo sentito delle lamentele su questa compagnia per dei cambi di giorno della partenza.
E' un viaggio che consiglio vivamente. E' la terza volta che vado a Stoccolma e mi regala sempre piacevoli sorprese. Ho voluto condividere l'emozione con il mio ragazzo e sono sicura che serberà sempre un ottimo ricordo di questo viaggio in Scandinavia.
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